Scade il 31 marzo: scopri come attivare l’agevolazione 2026 da 20.000€ tramite smartphone. La guida rapida per non perdere i fondi prima della chiusura.
Ora che siamo a metà marzo 2026 sono in tanti ad avere ricevuto un avviso nelle rispettive aree utenti private. E si tratta di un messaggio di quelli che non andrebbe ignorato, visto che ha a che fare con una scadenza imminente.

La buona notizia è che non si tratta di qualcosa da pagare, una volta tanto. Per una volta ci potrebbe semmai essere la possibilità di potere guadagnare qualcosa. Occorre però attivare una specifica procedura
Bonus e agevolazioni 2026: perché tutti lo stanno cercando proprio ora?
Come detto, non si tratta della solita detrazione fiscale passiva bensì di un intervento più propriamente attivo, che entra nel profondo della quotidianità e della mobilità di molte persone. L’argomento ha a che fare con l’importante e necessaria opera di transizione digitale ed ecologica che è già in atto da qualche anno. Manco a dirlo però, la burocrazia con tutta la sua “pachidermicità” ci si è messa di traverso.

Adesso ci sono dei fondi ministeriali appositamente stanziati, pari a 70 milioni di euro. Quello di cui sto parlando, e che io stesso ho già provveduto a richiedere perché mi riguarda da vicino, è inerente un bonus in piena regola. Si tratta del Bonus Colonnine, che va a toccare da vicino tante imprese e professionisti.
Come richiederlo via smartphone: la guida rapida per evitare errori fatali
Il Bonus Colonnine Imprese e Professionisti, che già spiega molto della sua natura dal nome, partirà ufficialmente il 15 marzo 2026. Ma non è rivolto solamente al mondo del business. Sono infatti tantissimi altri gli individui che possono usufruire di questa misura, tra titolari di partite IVA e liberi professionisti che lavorano da casa oppure in studi privati. Che cosa è necessario sapere per non restare escluso:
- La percentuale di rimborso: Si parla di un contributo a fondo perduto che copre fino al 40% delle spese per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica elettrica.
- La procedura: Tutto passa attraverso la piattaforma online del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), accessibile tramite SPID o CIE.
- Il requisito invisibile: Molti ignorano che per i professionisti forfettari esiste un limite di spesa specifico (20.000€), oltre il quale non è possibile accedere all’incentivo.
Cosa succede se perdi la scadenza di marzo? Le alternative per il risparmio intelligente
Anche nel caso di mancato appuntamento con questa misura finanziaria assai conveniente, potrà essere comunque possibile usufruire di altre agevolazioni. Alcune di queste stanno per scadere, altre stanno per cambiare forma. Per dire, resta sempre in vigore il Bonus Mobili, con un tetto al di sopra dei 5mila euro. E poi le nuove zanzariere a risparmio energetico.
Per saperne davvero di più, torna sempre utile dare uno sguardo anche una volta al giorno alla App IO. E se non l’hai ancora installata, fallo subito. È gratuita e ti dà informazioni anche sui pagamenti da onorare, come ad esempio il bollo auto. Mediante accesso con Spid puoi avere tutto sotto mano e tutto aggiornato in tempo reale.





