Italia ferma per lo sciopero dei trasporti dell’11 marzo: ecco i treni garantiti, le fasce orarie della metro e i trucchi per evitare il caos e le arrabbiature nella giornata di oggi.
Scioperi dei trasporti in tutta Italia, in questi giorni da Nord a Sud la situazione è a dir poco disastrosa. Ancor di più per coloro che hanno scelto di affidarsi ai mezzi pubblici per andare a scuola o a lavoro, come alternativa ai rispettivi mezzi privati. Visto il perdurare del caro prezzi di benzina e diesel, con i rincari che hanno spinto il contatore al distributore sui 2 euro al litro ovunque, quella di prendere in considerazione l’idea di impiegare i mezzi pubblici sembrava decisamente ottima.

A ciò si unisce il risparmio alla ecologia. Accendere meno auto e mezzi a due ruote vuol dire contribuire a diminuire il numero di emissioni di CO2 nell’atmosfera. Peccato però che ci sia da fare sempre i conti con gli scioperi dei trasporti. E se state leggendo dal sedile di un autobus strapieno o, peggio, fissando un tabellone partenze tinto di rosso, sapete di cosa parlo. Le ultime notizie oggi non lasciano spazio a interpretazioni: lo sciopero nazionale dei trasporti ha colpito duro, trasformando il mercoledì di milioni di italiani in un’odissea logistica che mette a dura prova la pazienza di pendolari e turisti.
Il caos dei treni garantiti e la trappola delle fasce orarie
E chi si trova alla stazione dei treni o in metro, oppure alla piazzola di attesa dei bus, magari sa più o meno quando potrà partire ma non sa quando e come potrà fare ritorno a casa. E nonostante le rassicurazioni, l’elenco dei treni garantiti sembra un terno al lotto. Ho controllato personalmente i flussi su Italo e Trenitalia: la situazione è a macchia di ghepardo. Se la vostra corsa rientra nella fascia protetta (fino alle 09:00 e poi dalle 18:00 fino all’ultima corsa di giornata), potreste farcela, ma il rischio di sovraffollamento è reale.

Il consiglio non è il solito “partite prima”, ma “controllate l’app ogni 10 minuti”, perché i ritardi a catena stanno saltando anche le tutele minime previste dalla legge. E basta un solo orario non rispettato per generare il caos a catena anche nelle poche altre fermate certe.
Come gestire lo sciopero trasporti oggi senza perdere la testa (e il lavoro)
È in momenti come questo che, a me personalmente, viene il rimpianto di non essere multimilionario e di potermi sposare con l’elicottero privato. O – meglio ancora, così non inquinerei – di non vivere in una zona e di non avere un impiego che non richiedano per forza di cose il doversi spostare. Gli scioperi poi, per quanto generino irritazione, rappresentano talvolta l’unica carta da giocare per certe categorie di lavoratori e dei sindacati

Dal rinnovo dei contratti alla sicurezza sul lavoro, c’è bisogno che chi di dovere faccia qualcosa, a cominciare dal Governo. Poi è pur vero che comunque andrebbero prese in considerazione anche le esigenze di chi ha assoluta necessità di muoversi. Come fare, nel caso, per evitare disguidi, intoppi, rallentamenti ed arrabbiature? Queste di seguito sono le migliori alternative.
- Car pooling d’emergenza: con questo termine si intende la condivisione dell’auto. Ci si accorda con una, due, tre persone con le quali più o meno si condivide lo stesso tragitto. Ed a turno ognuno carica gli altri a bordo della propria auto.
- Smart working last-minute: se la vostra professione lo permette, ci si può accordare per lavorare da casa e risparmiare del tempo prezioso che altrimenti verrebbe sprecato nel traffico o nella vana attesa che arrivi un mezzo pubblico.
Ed occhio ai rimborsi: non scordate mai che, pure con degli scioperi in atto, ci sono dei diritti precisi per il rimborso del biglietto se il ritardo supera determinate soglie.





