Benzina e Diesel, scatta la mossa invisibile per tagliare i prezzi: ecco quando si attiva l’accisa mobile

Addio rincari? Il segreto per abbassare il prezzo di benzina e diesel si chiama accisa mobile. Scopri come funziona il meccanismo invisibile dello Stato e quando scatterà davvero lo sconto automatico al distributore. Ma il Governo Meloni quanto lo vuole davvero?

Il paracadute invisibile contro il caro vita: la mossa segreta che sta per scattare, si spera. Che cosa sta concependo il Governo Meloni per contrastare il carovita che è tornato a farsi sentire in maniera importante? Non che fosse mai sparito, anzi. Purtroppo, dal 2020 in poi, in tanti stanno vivendo una situazione molto difficile dal punto di vista economico. Tra pandemia, conflitti globali, conseguenze del cambiamento climatico ed una persistente poca perseveranza della classe politica, a prescindere dall’appartenenza a questa o quella bandiera, diciamoci la verità: in molti tra noi non è che se la passino benissimo.

Erogatore di carburante con display digitale che mostra il calo dei prezzi di benzina e diesel grazie all'accisa mobile.
Benzina e Diesel, scatta la mossa invisibile per tagliare i prezzi: ecco quando si attiva l’accisa mobile – alberghierofiuggi.it

Ogni anno, dalla pandemia in poi, tutto costa sistematicamente di più. Ma gli stipendi restano bassi, soprattutto quelli dei lavoratori autonomi, che anzi rischiano di vedere le loro entrate persino ridotte. Il potere di spesa è diminuito fortemente, e lo confermano i numeri recenti. L’Italia è il Paese, nell’EuroZona, dove il rapporto tra salari e potere di spesa è peggiorato. Per cui i politici che affermano che tutto sta andando bene sostanzialmente non meritano di essere ascoltati. Ci sono comunque delle misure di aiuto in atto.

L’enigma dell’accisa mobile e il piano per fermare il caro benzina

Per fortuna bonus e sussidi continuano e continueranno ad esistere, anche se tutto ciò non è comunque sufficiente a garantire la dignità che ogni individuo merita. Sia esso un lavoratore, un disoccupato od un pensionato. Il provvedimento contro i rincari di benzina e diesel, ma anche dei generi alimentari di prima necessità, dell’energia e contro le inevitabili speculazioni, è inerente la cosiddetta accisa mobile.

Primo piano di un erogatore di benzina protetto da uno scudo digitale verde mentre blocca l'aumento dei prezzi e il caro carburante.
L’enigma dell’accisa mobile e il piano per fermare il caro benzina – alberghierofiuggi.it

Per farla subito breve, si tratta di una specie di scudo fiscale previsto per entrare in vigore quando la spesa media della popolazione supera un punto definito critico. E forse sarebbe stato il momento di attivare l’accisa mobile già uno o due anni fa, dal momento che questa insopportabile situazione nella quale tutto costa di più (a fronte di servizi poi non poche volte assai più insoddisfacenti che in passato, n.d.r.).

È comunque bene precisare che l’accisa mobile non è certo un regalo, e che le sue condizioni perché funzioni davvero sono molto più fragili di quanto vogliano farci credere. Il piano è ribaltare l’inflazione per fare si che la stessa diventi da male a cura. Più salgono i prezzi e più lo Stato incassa per via dell’IVA. Ne viene fuori un tesoretto non messo in programma che a quel punto potrebbe essere impiegato per tagliare la quota fissa delle tasse.

Taglio delle accise e rincari: perché lo sconto al distributore rischia di essere un miraggio

Però se il Governo non firma il decreto nel momento esatto in cui il greggio scavalca la soglia fissata nel DEF (il Documento di Economia e Finanza), il sistema salta. Quindi tutto quanto va fatto rispettando delle specifiche previsioni che potrebbero avverarsi nel breve periodo, considerando che nel nostro Paese il prezzo di benzina e diesel sfiora – ed in alcuni casi supera – i 2 euro al litro.

Auto fa benzina al tramonto mentre una mano fantascientifica tocca uno scudo digitale verde sull'erogatore, simboleggiando il taglio delle accise.
Taglio delle accise e rincari: perché lo sconto al distributore rischia di essere un miraggio – alberghierofiuggi.it

Purtroppo, anche se tutto questo divenisse realtà come in tanti desiderano, niente potrebbe impedire alle varie compagnie petrolifere di alzare in risposta i margini. Fermo restando che il mercato è arrivato a questa situazione per via di un nuovo intervento armato fatto scoppiare da Donald Trump. E si sa che il petrolio viene principalmente dal Medio Oriente, quindi anche da Iran e dintorni. Per quale motivo lo stesso Trump vorrebbe annettere la Groenlandia – a sua volta ricca di giacimenti petroliferi e di altri minerali.

Il rischio è che noi contribuenti ed elettori alla fine non conosceremo un solo centesimo di sconto quando ci troveremo a fare rifornimento al distributore di carburante. E che le casse statali si svuotino inutilmente, con il circolo vizioso che vedrebbe il suo principale meccanismo nel nostro sborsare altri soldi a cifre alte. Per quello che appare come un meccanismo speculativo difficile da cancellare.

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